Mostre collaterali

The Golden Twenties.Vita e moda del decennio de Les Années Folles

Mostra collaterale a cura di Paolo Aquilini, Clara Cappelletti
Con Fondazione Setificio, Associazione Ex Allievi del Setificio
Contributo di Ostinelli Seta, Clerici Tessuto, Bianca Cappello, Samuele Magri (PAD.4)

1919: Il Trattato di Versailles ufficializza la fine della Grande Guerra. Il conflitto mondiale lascia strascichi di dolore e speranze di vita nuova. Negli Stati Uniti e poi in Europa inizia a diffondersi il Jazz, che scaccia i cattivi ricordi e muove i corpi col suo ritmo sincopato in quattro quarti.
E’ in questo periodo di svolta, ottimismo e libertà apparentemente permanenti che sorge il culto della giovinezza, che la tecnologia entra nelle case di tutti sotto forma di telefono, radio, grammofono, automobile, che le donne abbandonano la loro aura di perfezione assumendo definitivamente un ruolo attivo e non subordinato.
La moda risente drasticamente di questo cambio di vita epocale, scandito da un susseguirsi di piccole rivoluzioni di stile che anno dopo anno formano le radici di tutta la moda a venire fino ad oggi.

Attraverso una linea temporale che racconta il decennio 1919-1929 il Museo della Seta di Como, con il contributo prezioso dei suoi partner, espone abiti, oggetti, accessori, preziosi tessuti e reperti risalenti al periodo degli Anni Ruggenti.

L’inizio del decennio appare indeciso e timido di fronte al cambiamento. Il punto vita si abbassa, la gonna si accorcia pochi centimetri ogni anno: nel 1923 è già alla caviglia, nel 1924 al polpaccio, nel 1925 appena sotto il ginocchio e nel 1927 finalmente lo supera, per la prima volta nella storia della moda. E’ iniziato il tempo della donna spudorata, della flapper girl che si ritocca il trucco in pubblico, fuma la sigaretta con il bocchino, sventola il suo ventaglio piumato tra un charleston e l’altro.

Il Museo della Seta propone per Mercanteinfiera un viaggio immersivo e sensoriale, tra suoni e profumi, paillettes brillanti e morbide piume. Un viaggio che mentre appare un’anabasi all’interno di un mondo che luccica, si rivela una catabasi tra movimenti politici ed economici che in sordina determinano quello che sarà un nuovo periodo di ombra, di cui il Venerdì Nero del 1929 è solo l’uscio d’ingresso.
Ma la musica jazz, nei locali notturni, è troppo alta per poterne sentire l’avvento.

www.museosetacomo.com

Al padiglione 4 di Mercanteinfiera Primavera 2020 (29 febbraio – 8 marzo)

Brillanti Illusioni: omaggio a Kenneth Jay Lane. Il Re dei falsi

Mostra collaterale a cura di Maria Teresa Cannizzaro e Fiorella Operto (PAD 4)

E’ il ritratto di Kenneth Jay Lane (1932 – 2017) famoso bigiottiere americano protagonista della seconda collaterale in programma, “Brillanti Illusioni: omaggio a Kenneth Jay Lane. Il Re dei falsi” curata da Maria Teresa Cannizzaro, collezionista e studiosa di bijoux americani e Fiorella Operto collezionista ed esperta di comunicazione della scienza.

Una mostra che vuole anche essere un omaggio al sapere fare italiano che tanto contribuì a quello che lui stesso chiamò “ the beautification of America”. “Italia, paese che amo e visito spesso e dai cui eccezionali musei traggo tanta ispirazione” diceva  il designer di gioielli.

Di italiano, infatti, apprezzava non solo la cultura e l’arte ma anche la raffinata abilità degli artigiani che, emigrati dalla fine del 1800 a Providence (dove Kenneth si  era diplomato alla prestigiosa Rhode Island School of Design), ne animavano le numerosissime fabbriche di bijoux, fornitrici dei  produttori  di Hollywood.

Oggi le sue creazioni meno care di quelle preziose ma eleganti e di buon gusto, hanno acquistato una popolarità che cresce di giorno in giorno. Tanto che i suoi primi bijoux come quelli disegnati per Jacqueline Kennedy dal 1962 in poi, sono andati all’ asta in sedi prestigiose a prezzi non dissimili da quelli battuti per gioielli veri, poichè  un pubblico sempre più vasto in vari continenti ha cominciato a collezionarli.

Nell’anno in cui Parma è Capitale della cultura Mercanteinfiera ha così scelto di rendere omaggio ad uno dei più colti ed eclettici creatori di bijoux esponendo una selezione corposa delle sue creazioni.  Di sé stesso infatti amava dire di sentirsi essenzialmente un…mercante, capace far sentire le donne di ogni condizione sociale come Cenerentola che si reca al Ballo del Principe.


Al padiglione 4 di Mercanteinfiera Primavera 2020 (29 febbraio – 8 marzo)