A punta d’inchiostro: il calamaio nella collezione Famiglia Mariani
“A punta d’inchiostro: il calamaio nella collezione Mariani”, in collaborazione con Mario e Marco Mariani, riporta l’attenzione sulla scrittura come pratica fisica e quotidiana, attraverso oggetti che raccontano il tempo lungo della parola scritta. Sono oltre settanta i calamai esposti a Mercanteinfiera, selezionati dalla collezione privata di Osanda e Mario Mariani, un corpus di oltre mille pezzi unici che attraversa secoli di storia della scrittura. Oggetti nati per accompagnare il gesto quotidiano dello scrivere e diventati, nel tempo, depositari di memoria, forma e immaginario.
Tra i calamai in mostra compaiono raffinati esemplari francesi di fine Ottocento, come un calamaio in porcellana decorata dotato di sistema a pompa per il livellamento dell’inchiostro, con vaschette in ottone e base sagomata, oppure un calamaio in bronzo cesellato, impreziosito dalla figura di una fanciulla distesa e da motivi floreali incisi. Accanto a questi, calamai italiani in ceramica dipinta a mano restituiscono una dimensione più domestica e artigianale della scrittura. Non mancano oggetti in cui funzione e racconto si fondono, come un calamaio in ceramica a forma di soldato tamburino francese, risalente ai primi dell’Ottocento. Piccole invenzioni che testimoniano il legame profondo tra scrittura, immaginario e vita quotidiana.
