Dazzi: “Mercanteinfiera è stato una assaggio della Capitale della Cultura che verrà”

(Parma, 15 ottobre 2019) – La mostra del Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi, un viaggio nella “storia delle alture” ai piedi delle donne, simbolo di eleganza ma anche indiscusso strumento di empowerment. La collaborazione con Lucia Bo-nanni e Mauro del Rio della Galleria d’arte BDC di Parma dedicata ai grandi autori di immagini e ai paparazzi. Resero immortale la Hollywood sul Tevere e crearono le suggestioni che ispirarono Fellini per quella “Via Veneto, mai frequentata”( intervista all’Europeo del 22 Luglio 1962). Poi la storia del Big Ben, orologio più famoso e pre-ciso al mondo (sbaglia meno di un secondo a settimana) – le cui oscillazioni continue-ranno a essere regolate da monete da un penny e non dall’euro a causa della Brexit.

Infine loro, i vip: da Chiara Ferragni a Lapo Elkan alla regina del foro Annamaria Bernardini de Pace passando per Ferragamo, Diamante Marzotto, Chiambretti e l’intramontabile Orietta Berti solo per citarne alcuni.

Cronologia del successo di Mercanteinfiera che ha chiuso domenica 13 Ottobre con un +10% di presenze. Ininterrotto nei nove giorni di apertura della kermesse, il flusso di visitatori e compratori da tutto il mondo che, nei 45.000 mq di superficie espositiva, si sono lasciati sedurre alle Fiere di Parma da tutto l’alfabeto estetico del collezionismo, dall’antiquariato al modernariato al vintage all’arredo pop.

Sono però i dettagli a raccontare la magia del superfluo che, incrociando arte e cultura, strega il pubblico di appassionati. Come i cave de liqueur francesi dei primi dell’800 in oro zecchino a forma esagonale, un quadro cinese di fine 700 dipinto su carta applicata a seta o un carnet inglese del ‘600 intarsiato in avorio dal valore di 180 mila euro. Oppure l’abito di Valentino azzurro-polvere ricamato a mano con filo d’oro, la clutch (intramontabile must delle dive di Hollywood) modello anguria di Judith Leiber passando per il violano virtuoso del primo novecento, bisnonno del ju-kebox oggi richiestissimo oggetto di design.

Un successo quello di questa edizione – afferma Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera – frutto di una vision di lungo periodo, di idee vincenti ma soprattutto di un gruppo di lavoro coeso e ben focalizzato sull’obiettivo finale. Diventare nel 2020 una tappa imprescindibile della Capitale della Cultura che verrà” .

Un arcipelago di proposte, quello di Mercanteinfiera che continua a incontrare il favore di un pubblico sempre più sofisticato che cambia nei gusti ma che a Fiere di Parma continua a trovare la giusta risposta.

Mercanteinfiera tornerà con l’edizione primaverile in programma dal 29 febbraio all’ 8 marzo 2020.

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