I mitici 6 Cilindri in linea Anteguerra 1936 / 1942
una esposizione a Mercanteinauto 2019

La Germania degli anni ’30 fu una grande fucina automobilistica e la BMW fu una delle case che più ne dimostrarono l’elevata capacità tecnica e ingegneristica.

A Mercanteinauto 2019 saranno ben otto gli esemplari di BMW con motore sei cilindri in linea realizzati realizzati dalla casa bavarese nel periodo antecedente la Seconda guerra mondiale (1936-1942) prima cioè che l’azienda si dedicasse alla produzione di motori per aerei e di materiaIe bellico: veicoli, innovativi che contribuirono tutti a dare prestigio all’azienda bavarese dimostrandone l’elevata capacità tecnica e ingegneristica.

 

Occupazione sovietica: nascita della EMW. Alla fine della Seconda guerra mondiale, la Germania, uscita pesantemente sconfitta, dovette cedere alcuni territori in mano straniera. In particolare, la Turingia passò sotto il controllo diretto dell’Unione Sovietica e con essa anche la città di Eisenach, sede storica della produzione automobilistica BMW fin dalla sua nascita nel 1928. La fabbrica di Eisenach si trovò quindi in difficoltà, poiché il governo sovietico influenzava non poco le sue scelte commerciali. Nei primissimi anni dopo la fine del conflitto, essa continuò a commercializzare versioni appena aggiornate della BMW 321 e della BMW 326 (in seguito anche della BMW 327) direttamente sotto il controllo sovietico ed al di fuori della volontà della BMW. La fabbrica era ormai virtualmente disgiunta dal controllo della Casa bavarese, che tra l’altro era politicamente impossibilitata ad intentare cause legali contro la produzione “abusiva” dei suoi modelli. Fu all’inizio del 1948 che la fabbrica presentò un modello leggermente diverso, ossia la 340, praticamente una BMW 326 con un inedito frontale, del tutto estraneo al classico stile BMW, la meccanica era ripresa dalla 326, con il classico 2 litri frazionato in 6 cilindri disposti in linea. La vettura definitiva fu commercializzata a partire dal 1949, inizialmente come BMW, ma a partire dal 1952, successe che l’amministrazione della fabbrica venne assegnata dal governo sovietico al governo della Germania orientale. In questo modo, la BMW poté costringere i dirigenti della fabbrica di Eisenach a cambiare marchio alle loro vetture. Fu così che le vetture prodotte ad Eisenach su base BMW (Bayerische Motoren Perché) vennero marchiate come EMW (Eisenacher Motoren Perché), dal tedesco, “fabbrica motoristica di Eisenach”). EMW utilizzava un marchio simile a quello della BMW, poiché simile era il disegno , ma invece di essere bianco-azzurro era bianco-rosso. Il 1955 fu l’ultimo anno di produzione della 340, ed anche l’ultimo anno di esistenza del marchio EMW. Ma nel frattempo, la BMW si era riorganizzata per produrre automobili nella sua sede centrale di Monaco di Baviera e già da tre anni aveva lanciato il modello che avrebbe ripreso l’eredità della 340, ma con molta più personalità e fascino: la BMW 501.

I modelli in mostra, parte della collezione privata Old Cars Collection di Claudio Baroni, saranno:

  • BMW 319 Cabriolet (1936)
  • BMW 315 Berlina (1938)
  • BMW 320 Cabriolet (1938)
  • BMW 326 Cabriolet (1939)
  • BMW 326 Berlina (1939)
  • BMW 335 Limusine (1939)
  • BMW 327 Sport Coupè (1940)
  • BMW 321 (1942).

Alle Fiere di Parma il 5-6 ottobre, durante il primo fine settimana di Mercanteinfiera Autunno 2019 – Pad. 2.

Tutte le informazioni su www.mercanteinfiera.it/mercanteinauto/